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Lo stile di attaccamento ansioso
L'attaccamento ansioso in una relazione adulta ha un'impronta riconoscibile, anche se chi lo vive dall'interno spesso fatica a vederla. C'è una fame di rassicurazione che non si sazia mai. Si riceve un gesto d'amore e fa stare bene per un po'. Poi il dubbio torna.
C'è l'ipervigilanza ai segnali dell'altro. Un messaggio più corto del solito, un tono leggermente diverso, un momento di distanza, vengono letti come segnali di pericolo.
La mente inizia a costruire un film: "co

Dott.ssa Giorgia Ferrucci
4 agoTempo di lettura: 3 min


Confini personali e come costruirli
Un confine personale non è un modo per tenere gli altri lontani. Non è egoismo, non è freddezza, non è chiudersi al mondo.
È la linea che separa quello che è accettabile da quello che non lo è. Quello che si è disposti a dare da quello che non lo si è. Quello che appartiene a sé da quello che appartiene all'altro. I confini definiscono noi stessi, i propri valori, i propri bisogni, i propri limiti. Senza di loro, non c'è un sé chiaro con cui entrare in relazione.

Dott.ssa Giorgia Ferrucci
22 lugTempo di lettura: 4 min


La sindrome dell'impostore
Quel pensiero sabotante che arriva dopo un successo, dopo una promozione, dopo un complimento importante. Prima o poi si accorgeranno che non sono abbastanza. Che è stata fortuna. Che non merito davvero quello che ho.
Se quel pensiero è familiare, non è un segnale di inadeguatezza. È un segnale che probabilmente si conosce bene la sindrome dell'impostore, anche se non si sapeva come chiamarla.

Dott.ssa Giorgia Ferrucci
22 lugTempo di lettura: 4 min


Piangere fa bene e non è una debolezza
Sul piano psicologico, il pianto svolge una funzione ancora più importante: aiuta a elaborare.
Le emozioni che non vengono sentite non spariscono, si cristallizzano. Restano lì, sospese, in attesa di essere riconosciute. Il pianto è uno dei modi in cui la mente riesce a muoverle, a dargli un peso reale, a iniziare a integrarle.

Dott.ssa Giorgia Ferrucci
14 lugTempo di lettura: 4 min


La procrastinazione: perché non è pigrizia
La maggior parte di chi procrastina non sta evitando il compito. Sta evitando quello che il compito fa sentire. L'ansia che arriva quando si pensa a quella cosa da fare. Il disagio di non sapere da dove iniziare.

Dott.ssa Giorgia Ferrucci
8 giuTempo di lettura: 3 min
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